Archive for April, 2008

Genesi ed evoluzione di Internet

Monday, April 28th, 2008

La diffusione di internet in ambito domestico sta letteralmente rivoluzionando le nostre vite: grazie alla Rete, e alle sue numerosissime opportunità, il mondo intero sembra essere a portata di click.

Creata negli anni Sessanta per esigenze interne al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, internet venne presto impiegata in ambito civile (università, aziende e infine l’utenza domestica); nel 1991 il CERN di Ginevra annunciò la nascita del World Wide Web (WWW), un sistema per la condivisione di informazioni sviluppato da Tim Berners-Lee e basato sul protocollo ipertestuale HTTP (HyperText Transfer Protocol), da quel momento la rete cominciò a diffondersi su scala globale passando attraverso continui miglioramenti che progressivamente hanno agevolato la navigazione.

Oggi internet appare sulla soglia di un cambiamento epocale: da tempo infatti è in atto un processo secondo il quale sono sempre più consistenti i contenuti generati direttamente dagli utenti (fenomeno che va sotto il nome di Web 2.0), con un peso determinante esercitato da social network e web communities, ma la vera rivoluzione potrebbe essere lo sviluppo di un web semantico, con motori di ricerca sempre più evoluti (anche in termini di Intelligenza Artificiale): in grado di comprendere nel migliore dei modi le varie interrogazioni degli utenti e di fornire quindi risposte sempre più pertinenti. L’avvento del Web 3.0 potrebbe determinare evoluzioni del tutto imprevedibili, sia per quanto riguarda le connessioni tra gli utenti nel mondo sia relativamente all’interazione tra uomo e macchina.

 

Viaggio alla scoperta del viaggio

Wednesday, April 23rd, 2008

Viaggiare per svago, per riposo, per istruzione o anche semplicemente per sperimentare altri stili di vita in luoghi diversi da quelli della propria quotidianità: questa è l’essenza del turismo.

Il tema del viaggio per piacere (o per scoperta), diverso dunque dal viaggio finalizzato allo scambio o al reperimento di risorse, ha accompagnato l’uomo lungo l’intero corso della sua storia: certo con modalità e tragitti ben diversi rispetto a quelli attuali, tuttavia sempre con lo stesso spirito d’intraprendenza, con la stessa voglia di conoscere il mondo “altro da sé”, di visitare posti mai visti e solo immaginati, o magari per rivedere luoghi che hanno lasciato tracce indelebili nella memoria. Molte sono dunque le ragioni per cui viaggiamo e, come detto, altrettante sono le modalità attraverso cui ci spostiamo dalle nostre rispettive residenze abituali. Oggi, infatti, il turismo di massa è infinitamente più comodo rispetto al passato: i progressi nei mezzi di trasporto, la progressiva organizzazione di strutture adibite all’accoglienza, il notevole numero di agenzie turistiche in grado di proporre soluzioni per ogni particolare esigenza, rendono l’esperienza di una vacanza sempre più accessibile, confortevole e soddisfacente.

L’avvento di internet ha inoltre offerto maggiori opportunità per programmare i propri viaggi in modo dettagliato e approfittando di una maggior convenienza: grazie a strumenti quali il booking online, le offerte di pacchetti last minute, fino alla possibilità di reperire infinite informazioni sulle varie destinazioni, il settore turistico è più che mai fiorente e il mondo sembra davvero a portata di mano.

 

Breve storia della moda

Wednesday, April 23rd, 2008

La parola “moda” oggi comprende un’ampia serie di concetti: se da un lato, in senso generale, indica un’insieme di comportamenti collettivi (o comuni per buona parte di una determinata società) caratterizzati da canoni più o meno durevoli, dall’altro designa più specificatamente le tendenze legate al mondo dell’abbigliamento. Il termine deriva dal latino modus, che significa “maniera”, “regola”, e che veniva infatti associato agli usi e costumi di un particolare popolo.

I perfezionamenti nella lavorazione e nel commercio dei tessuti, uniti ad un progressivo miglioramento delle condizioni di vita delle classi sociali medio-basse, favorirono la diffusione di varie tipologie di abiti, confezionati da sarti sempre più esperti. Durante l’Ottocento cominciarono a distinguersi i primi stilisti, che utilizzavano nuove stoffe e nuove linee per la realizzazione dei vestiti. Fu comunque verso la metà del secolo che la moda si avvicinò alle masse, grazie soprattutto all’invenzione del telaio meccanico che consentì un notevole abbattimento dei prezzi degli abiti confezionati.

Dal Novecento in poi (soprattutto a Parigi) si è assistito ad un continuo fiorire di atelier e maison che hanno favorito l’emergere di un processo in cui la moda smette di essere solamente legata all’esigenza di vestire il corpo ma assume valenze di carattere simbolico: come l’affermazione di identità, la manifestazione di uno status sociale, la determinazione di particolari tendenze espressive. Il mondo dell’alta moda (che ha in Milano uno dei suoi centri principali) è la diretta conseguenza di tale processo, veicolato da mezzi di comunicazione di massa sempre più potenti ed efficaci e caratterizzato da un forte intreccio con il mondo dello spettacolo, della comunicazione, del marketing e di tutto quello che fa business.

 

Orientarsi tra i finanziamenti

Wednesday, April 23rd, 2008

Muoversi all’interno della vera e propria Babele di finanziamenti, mutui, prestiti, sovvenzioni e contributi proposti dal mercato finanziario appare davvero arduo. Il web infatti abbonda di siti che propongono “vantaggiose soluzioni”, “imperdibili opportunità”, “finanziamenti agevolati” e quant’altro: per chi ha bisogno di avere a disposizione risorse finanziarie, di entità più o meno rilevante, orientarsi con efficacia diventa essenziale sia per realizzare i propri progetti presenti e futuri sia per vivere (e dormire) con una buona dose di tranquillità.

Pur essendoci svariate alternative e non sia semplice scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, questa stessa varietà permette di soddisfare necessità specifiche, l’importante è valutare con attenzione ogni singolo passo ed, eventualmente, affidarsi ai pareri di un esperto. I finanziamenti costituiscono dei veri e propri motori per l’economia, sia come incentivi all’impresa sia come prestiti personali, mettendo in moto iniziative che altrimenti rimarrebbero nel campo dell’ipotetico.

Si tratta infatti di strumenti molto utilizzati anche da Regioni, Stato e nell’ambito dell’Unione Europea per favorire e sostenere lo sviluppo di un determinato territorio o di una categoria sociale (in particolare i giovani). Un primo passo, quindi, può essere proprio il vaglio dei fondi e dei finanziamenti istituzionali.

 

L’arte del mangiar bene

Wednesday, April 23rd, 2008

Se la gastronomia è quell’insieme di tecniche e tradizioni legate alla preparazione di cibi e bevande, e che comprende più in generale anche le relazioni fra cultura e cibo (quindi con una forte interazione fra antropologia, biologia, agronomia, storia, geografia), allora la gastronomia italiana rivela una ricchezza davvero immensa.

L’Italia è in grado di vantare una notevole e molto variegata tradizione gastronomica, tra le più ammirate e osannate al mondo. L’arte culinaria del Belpaese, infatti, si caratterizza per la capacità di aver conservato nel corso dei secoli i contributi dei popoli che si sono succeduti nelle varie regioni italiane (greci, etruschi, romani, celti, longobardi, arabi, normanni, spagnoli, austriaci, ecc), oltre alle particolari tradizioni che ciascun territorio ha sviluppato in modo autonomo. I vari contributi culturali assieme alle peculiarità ambientali e climatiche hanno determinato quella gran varietà di specialità, di sapori e fragranze che hanno conquistato il mondo.

Ciò offre anche una notevole spinta dal punto di vista turistico: oltre all’immensità dei suoi reperti artistico-archeologici e alla meravigliosa bellezza dei suoi paesaggi, una delle ragioni che spinge ogni anno milioni e milioni di persone a viaggiare in Italia è proprio la passione per il mangiar bene.

 

EXPO 2015 a Milano

Wednesday, April 23rd, 2008

L’economia italiana sembra stia attraversando un momento di difficoltà: molte sono le cause e certamente un’analisi approfondita richiederebbe pagine e pagine. In campo economico come in molti altri settori comunque, l’Italia ha dimostrato di saper superare i momenti avversi dando prova di un notevole dinamismo. In questo contesto, va perciò accolta con orgoglio e soddisfazione la vittoria di Milano nell’assegnazione dell’EXPO 2015.

Il 31 marzo scorso infatti i candidati dell’Ufficio Internazionale delle Esposizioni (BIE) hanno scelto Milano come sede dell’Esposizione Universale che si terra nel 2015, preferendola alla città turca di Smirne (per 86 voti contro 65). Con il titolo “Feeding the Planet, Energy for Life” (Nutrire il pianeta, energia per la vita), l’Expo avrà appunto come oggetto l’alimentazione e lo sviluppo sostenibile, due temi di incalzante attualità nell’odierno scenario globale.

Si tratta di una grande opportunità per Milano e le sue aziende, dato che per l’EXPO sono previsti circa 20 miliardi di euro di investimenti, oltre 30 milioni di visitatori (nel periodo che andrà dal 1 maggio al 31 ottobre 2015) e diverse decine di migliaia di posti di lavoro: davvero una boccata di ossigeno per l’economia italiana.

 

L’abito di una casa

Tuesday, April 22nd, 2008

Se l’architettura rappresenta il “corpo” di una casa, l’arredamento può essere visto come il suo “abbigliamento” (seppur interiore anziché esteriore) e caratterizzarsi per l’eleganza e la sobrietà dello stile, o per la vivacità dei colori, oppure ancora per la capacità di offrire comodità.

Va da sé che tutte queste caratteristiche sono frutto di una certa “antropomorfizzazione” della casa e che, naturalmente, siamo noi stessi a sperimentare la comodità, ad apprezzare uno stile classico anziché uno moderno (o viceversa), a determinare le modalità di utilizzo di spazio e colori.

Proprio queste nostre scelte, comunque, fanno della casa una sorta di prolungamento di noi stessi, della nostra personalità, del nostro particolare gusto estetico o magari dell’attenzione che dedichiamo ad aspetti quali la funzionalità, la concretezza, l’equilibrio e, perché no, alla vanità.

 

La filosofia dell’usato

Tuesday, April 22nd, 2008

Il mercato dell’usato, con i suoi numerosisismi annunci, è più che mai prosperoso e propone ogni giorno nuove e interessanti opportunità. In un’era in cui in ogni secondo vengono immessi nel mercato nuovi prodotti, le possibilità di trovare sotto la categoria “usato” articoli in perfette condizioni e caratterizzati prezzi particolarmente convenienti sono decisamente alte.

Le attuali regole del consumo infatti tendono a pilotare le nostre necessità proiettandole costantemente verso il concetto di “nuovo”, o meglio, verso la corrispondenza “nuovo=buono”. In realtà, gli esempi in cui non si possa dire che il nuovo sia necessariamente buono sono sorprendentemente tanti.

Alla luce inoltre di una sensibilità ecologica che si va gradualmente imponendo, fare proprie le strategie del “riutilizzo” consente non solo di risparmiare approfittando di prodotti di qualità, ma offrire anche il proprio contributo alla causa della sostenibilità ambientale.