L’Italia è una repubblica fondata sul turismo. Penso non si corra il rischio di vilipendio alla costituzione se parafrasiamo in questo modo il primo articolo della nostra “legge fondamentale”: quello turistico infatti è sicuramente uno dei più sviluppati e redditizi settori d’Italia, merito di un immenso patrimonio che comprende bellezze storiche, artistiche, archeologiche e naturalistiche, senza dimenticare inoltre le bontà enogastronomiche.
Le attrazioni turistiche che l’Italia può offrire sono innumerevoli e molto variegate, grazie a città d’arte, località balneari, zone montane e ai meravigliosi scenari proposti da pianure e colline. L’immensa eredità artistico-archeologica d’Italia è principalmente custodita nelle sue città, prime fra tutte Roma, Venezia e Firenze (che accolgono ogni anno milioni di turisti provenienti da tutto il mondo) ma anche Milano, Torino, Genova, Bologna, Ravenna, Pisa, Napoli, Lecce, Palermo, Agrigento, solo per citarne alcune.
Lo sviluppo costiero dell’Italia (considerando la penisola e le sue isole) è di circa 7458 km, caratterizzate da una notevole varietà di forme e per buona parte idonee alla balneazione: non sorprende quindi che il turismo balneare in Italia sia in grado di offrire ottime opportunità di divertimento e relax: la Riviera Romagnola (con Rimini e Riccione), la Costa Smeralda (con Porto Cervo e Porto Rotondo), la Riviera Veneto-Friulana (con Jesolo, Bibione, Lignano Sabbiadoro), la Riviera Ligure (Alassio, Sanremo e le Cinque Terre), la Costa Tirrenica (con la Versilia e l’Argentario), il Salento (con Gallipoli e Santa Maria di Leuca), la Costiera Amalfitana (con Amalfi, Sorrento, Positano), la Sicilia (Catania, Messina, Taormina), oltre alle numerosissime altre isole baciate da un sole caldo e luminoso (tra cui l’Elba, Ponza, Ischia, Capri e così via). La bellezza delle montagne italiane arricchisce notevolmente l’offerta turistica del Belpaese, con panorami mozzafiato e località ampiamente attrezzate per garantire soggiorni indimenticabili partendo dalle Alpi (da Courmayeur a Cortina, passando per il Trentino-Alto Adige e proseguendo fino al Carso) e poi giù a percorrere tutti gli Appennini.
Di notevole fascino sono inoltre i paesaggi delle campagne, i boschi e le colline: un’incredibile varietà di scenari che ha davvero pochi eguali al mondo, una diversità paesaggistica e culturale che si riflette anche nelle tradizioni culinarie, con prodotti e specialità tipiche che hanno reso l’enogastronomia italiana la più celebrata e amata al mondo.