Un settore in crescita: le assicurazioni vita

November 4th, 2008

Sono sempre di più le compagnie assicurative che propongono, all’interno dei loro prodotti, polizze pensate per essere sottoscritte da genitori o nonni in favore di figli o nipoti. Nei periodi economicamente e finanziariamente più “turbolenti” è infatti del tutto naturale che si verifichi un aumento delle richieste di forme di investimento a basso rischio e le svariate assicurazioni vita proposte attualmente offrono una certa sicurezza perché si tratta di soluzioni particolarmente orientate alla prudenza e che permettono di costruire, anno dopo anno, un piccolo capitale attraverso premi assicurativi sostenibili, a rendimento garantito: insomma, un “porto sicuro” che metta al riparo dai rischi di tempeste nell’immenso mare del risparmio gestito.

Tali strumenti prevedono spesso delle garanzie che consentono di completare il piano di accumulo anche in caso di prematura scomparsa del contraente.

La componente del risparmio risulta dunque molto forte in queste tipologie di polizze, lo scopo di questi prodotti è infatti quello di mettere a disposizione del figlio o del nipote un capitale che gli sia utile in futuro, una volta giunto alla maturità, per pagarsi gli studi o per avviare un’attività lavorativa.

Di notevole interesse sono le polizze proposte da alcune compagnie assicurative, le quali offrono servizi aggiunti quali bonus legati ai risultati scolastici: un tentativo di valorizzare lo studio che risulta particolarmente positivo e lodevole.

 

L’importanza del marchio Made in Italy

September 22nd, 2008

Il termine inglese Made in Italy è entrato nel nostro vocabolario comune intorno agli anni ’80, per indicare la produzione artigianale e industriale italiana. Si tratta di un’espressione attraverso la quale si è tentato di differenziare e rivalutare i prodotti realizzati nel nostro paese (attribuendone una più elevata qualità) rispetto a quelli prodotti all’estero. In quel periodo, espressioni quali Made in USA o Made in Japan erano sinonimo di alta qualità, fu dunque inevitabile che soprattutto in quei settori nei quali le aziende italiane occupavano posizioni di vertice a livello mondiale (come ad esempio nella moda e nell’abbigliamento o nell’industria alimentare) si imponesse il “nostrano” Made in Italy.

Oggi sono davvero numerosi i settori in cui la produzione italiana è in grado di eccellere e Made in Italy è diventata un’espressione che rappresenta allo stesso tempo un vanto per le nostre aziende e un sigillo di qualità che accompagna i nostri prodotti nei mercati internazionali.

  • Industria Automobilistica (auto, moto, motori, accessori, veicoli commerciali, design)
  • Moda e Industria Tessile (tessuti, abbigliamento, stilisti, design)
  • Artigianato (abbigliamento, calzature, pelletterie, gioiellerie, occhiali)
  • Industria Alimentare (pane, pasta, pizza, pasticceria, gelateria, carni, salumi, prodotti caseari, latte e formaggi)
  • Meccanica di precisione
  • Elettronica di consumo e apparecchi biomedicali

È pertanto estremamente importante per le aziende italiane, in particolare quelle che puntano molto sulla qualità della propria produzione, vedersi riconosciuti gli sforzi sostenuti per assicurare alla rispettiva clientela una serie di prodotti contrassegnati da affidabilità, funzionalità, genuinità e tutte quelle prerogative in grado di renderli vincenti nel mercato. Ciò vuol dire che per potersi fregiare del marchio Made in Italy si dovrebbe garantire che la produzione sia effettivamente avvenuta in Italia e non in altri paesi mascherando di fatto una totale delocalizzazione.

La fama dei prodotti italiani all’estero rappresenta un vantaggio commerciale e per questo motivo devono dunque essere intensificati anche gli sforzi nella lotta alla contraffazione, soprattutto alla luce degli attuali scenari da mondo globalizzato nel quale, oltre all’ingresso di nuovi protagonisti e al conseguente aumento della concorrenza, si devono fronteggiare numerose entità specializzate nella realizzazione di copie perfette di prodotti italiani e che in modo sleale si appropriano del marchio Made in Italy.

 

La moda e le Olimpiadi di Pechino

August 22nd, 2008

Le Olimpiadi di Pechino si stanno avviando ormai alla conclusione e già si possono tracciare alcune importanti considerazioni su ciò che hanno significato i Giochi non solo in ambito sportivo ma anche per quel che riguarda altri settori, in particolare per il mondo della moda.

La capitale cinese infatti non ha visto sfilare solamente gli atleti e le rispettive compagini nazionali, sono stati numerosi gli stilisti italiani e le case di abbigliamento di tutto il mondo che hanno deciso di lanciare nelle passerelle pechinesi (oltre che di Hong Kong, Shanghai e Macau) le loro collezioni di abiti e oggetti di lusso, con l’obiettivo di fare breccia in un mercato immenso e desideroso di entrare definitivamente in sintonia con il Fashion Style occidentale.

La Cina vanta una lunghissima tradizione nel settore tessile (per esempio pare che la lavorazione della seta fosse conosciuta già nel 6000 a.C.), ma solo di recente ha cominciato a seguire con attenzione il mondo dell’alta moda e le tendenze che si affermavano in Europa e in America. In un paese che vanta circa 1 miliardo e 300 milioni di abitanti e in cui sono centinaia di migliaia le persone che possono permettersi abiti firmati, scarpe alla moda, borse griffate e articoli di lusso quali orologi e gioielli vari, va da sé che le aziende di moda italiane abbiano tutto l’interesse organizzare sfilate ed eventi nelle principali città della Cina e che Pechino, in questo momento, rappresenti la miglior vetrina possibile.

 

La Dieta Mediterranea

July 17th, 2008

Con il termine “dieta” si intende l’organizzazione dei pasti e dei vari alimenti assunti nell’arco della giornata: in poche parole si tratta delle abitudini alimentari. Seguire una determinata dieta significa avere come riferimento un preciso modello alimentare che permetta di ottimizzare i vantaggi offerti dal cibo in termini di efficienza fisica e salute.

Tutti i popoli del mondo sono caratterizzati da una cultura alimentare profondamente legata al contesto geografico e climatico, su queste basi poi si sovrappongono le condizioni socio-economiche, le tradizioni religiose e così via. La Dieta Mediterranea è il modello alimentare che ha contraddistinto l’Italia, un’alimentazione a base di cibi naturali, ricca di cereali e legumi, di verdura e frutta fresca, con poca carne e preferibilmente bianca o di pesce azzurro (anche se non manca la carne stagionata), limitata presenza di grassi grazie al largo utilizzo di olio extravergine d’oliva. Anche il vino inoltre è assoluto protagonista nella Dieta Mediterranea.

Questa particolare dieta trae origine dalle abitudini alimentari del mondo contadino, con una variegata gamma di tipologie per quel che riguarda la preparazione e la cottura dei cibi che sono in grado di fornire il giusto equilibrio di carboidrati, proteine, minerali e vitamine, caratterizzandosi anche per la consistente presenza di acidi grassi monoinsaturi, antiossidanti e fibre. L’ampia disponibilità di prodotti inoltre consente la possibilità di realizzare un’infinita varietà di abbinamenti, con una combinazione di gusti e sapori in grado di soddisfare ogni esigenza.

Gli elementi della dieta mediterranea sono ampiamente presenti sulle tavole degli italiani, anche se oggi esistono alcune sostanziali differenze rispetto al tempo dei nostri nonni: innanzitutto l’aumento della disponibilità di carne ha modificato l’apporto proteico giornaliero e introdotto una maggior quantità di grassi saturi, in secondo luogo (con la complicità di una pubblicità piuttosto dannosa) rischiano di imporsi modelli alimentari squilibrati nei quali la genuinità cede il passo alla golosità e si privilegiano alimenti caratterizzati da una forte presenza di additivi e conservanti chimici, infine bisogna considerare che uno degli aspetti fondamentali della Dieta Mediterranea è quello legato all’attività fisica: nel mondo contadino questa era piuttosto intensa, lo stile di vita odierno invece tende a essere molto più sedentario, con conseguenti effetti negativi non solo sullo stato di forma fisica ma anche sulla salute.

Altri aspetti da tenere in considerazione sono il progressivo aumento nell’uso di fertilizzanti e pesticidi chimici e l’incremento di importazioni agroalimentari la cui provenienza non offre sufficienti garanzie di sicurezza. Tali fattori rischiano addirittura di minare una delle caratteristiche principali del cibo nostrano: il fatto di essere un prodotto sano. A questo comunque si può porre rimedio in primis prestando sempre molta attenzione alle etichette ma soprattutto rivolgendosi preferibilmente ai prodotti dell’agricoltura biologica o comunque in possesso di certificazioni di origine controllata. Forse la paura è di spendere di più… ma in realtà si spende meglio e si guadagna in salute.

 

L’ICANN, i guardiani del Web

June 25th, 2008

Istituito il 18 settembre 1998, l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) è l’ente internazionale no-profit che ha l’incarico di sovrintendere l’assegnazione degli indirizzi IP e varie altre attività relative alla gestione della Rete Internet, tra cui l’identificazione del protocollo, la gestione dei domini di primo livello (in inglese Top-Level Domain, abbreviato TLD) e dei sistemi di root server. L’assegnazione dei domini da parte dell’ICANN avviene infatti secondo regole ben precise che possono essere legate al tipo di settore di riferimento del richiedente, come avviene per l’assegnazione dei domini generici gTLD (ossia i vari .com, .net, .org, relativi a entità commerciali, organizzazioni, ecc.), oppure essere di natura localistica, come avviene per i “country domains” ccTLD, in cui l’assegnazione del dominio fa riferimento ad un codice internazionale secondo il quale ogni paese è contrassegnato da due lettere che identificano la nazionalità (.it per l’Italia, .fr per la Francia, .uk per il Regno Unito e così via).

Attualmente sono in fase di discussione sostanziali modifiche nell’assegnazione dei domini che potrebbero determinare una vera e propria rivoluzione, sia per quanto riguarda la nascita di nuove estensioni sia relativamente alla revisione del sistema di approvazione dei domini stessi. Almeno nelle intenzioni dei “Guardiani del Web”, ciò dovrebbe comportare una significativa trasformazione nella geografia di internet: singoli, gruppi, comunità e aziende avrebbero infatti esprimere meglio la rispettiva identità, attraverso l’utilizzo di domini costituiti da termini di uso comune (come .città, .fiore e via all’infinito) e addirittura da nomi propri.

Si preannuncia quindi una nuova fase di Internet, per la quale diventerà molto più semplice ed efficace investire nella crescita dei propri interessi, del proprio business, della propria socialità.

 

Le infinite meraviglie del Belpaese

May 14th, 2008

L’Italia è una repubblica fondata sul turismo. Penso non si corra il rischio di vilipendio alla costituzione se parafrasiamo in questo modo il primo articolo della nostra “legge fondamentale”: quello turistico infatti è sicuramente uno dei più sviluppati e redditizi settori d’Italia, merito di un immenso patrimonio che comprende bellezze storiche, artistiche, archeologiche e naturalistiche, senza dimenticare inoltre le bontà enogastronomiche.

Le attrazioni turistiche che l’Italia può offrire sono innumerevoli e molto variegate, grazie a città d’arte, località balneari, zone montane e ai meravigliosi scenari proposti da pianure e colline. L’immensa eredità artistico-archeologica d’Italia è principalmente custodita nelle sue città, prime fra tutte Roma, Venezia e Firenze (che accolgono ogni anno milioni di turisti provenienti da tutto il mondo) ma anche Milano, Torino, Genova, Bologna, Ravenna, Pisa, Napoli, Lecce, Palermo, Agrigento, solo per citarne alcune.

Lo sviluppo costiero dell’Italia (considerando la penisola e le sue isole) è di circa 7458 km, caratterizzate da una notevole varietà di forme e per buona parte idonee alla balneazione: non sorprende quindi che il turismo balneare in Italia sia in grado di offrire ottime opportunità di divertimento e relax: la Riviera Romagnola (con Rimini e Riccione), la Costa Smeralda (con Porto Cervo e Porto Rotondo), la Riviera Veneto-Friulana (con Jesolo, Bibione, Lignano Sabbiadoro), la Riviera Ligure (Alassio, Sanremo e le Cinque Terre), la Costa Tirrenica (con la Versilia e l’Argentario), il Salento (con Gallipoli e Santa Maria di Leuca), la Costiera Amalfitana (con Amalfi, Sorrento, Positano), la Sicilia (Catania, Messina, Taormina), oltre alle numerosissime altre isole baciate da un sole caldo e luminoso (tra cui l’Elba, Ponza, Ischia, Capri e così via). La bellezza delle montagne italiane arricchisce notevolmente l’offerta turistica del Belpaese, con panorami mozzafiato e località ampiamente attrezzate per garantire soggiorni indimenticabili partendo dalle Alpi (da Courmayeur a Cortina, passando per il Trentino-Alto Adige e proseguendo fino al Carso) e poi giù a percorrere tutti gli Appennini.

Di notevole fascino sono inoltre i paesaggi delle campagne, i boschi e le colline: un’incredibile varietà di scenari che ha davvero pochi eguali al mondo, una diversità paesaggistica e culturale che si riflette anche nelle tradizioni culinarie, con prodotti e specialità tipiche che hanno reso l’enogastronomia italiana la più celebrata e amata al mondo.

 

Genesi ed evoluzione di Internet

April 28th, 2008

La diffusione di internet in ambito domestico sta letteralmente rivoluzionando le nostre vite: grazie alla Rete, e alle sue numerosissime opportunità, il mondo intero sembra essere a portata di click.

Creata negli anni Sessanta per esigenze interne al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, internet venne presto impiegata in ambito civile (università, aziende e infine l’utenza domestica); nel 1991 il CERN di Ginevra annunciò la nascita del World Wide Web (WWW), un sistema per la condivisione di informazioni sviluppato da Tim Berners-Lee e basato sul protocollo ipertestuale HTTP (HyperText Transfer Protocol), da quel momento la rete cominciò a diffondersi su scala globale passando attraverso continui miglioramenti che progressivamente hanno agevolato la navigazione.

Oggi internet appare sulla soglia di un cambiamento epocale: da tempo infatti è in atto un processo secondo il quale sono sempre più consistenti i contenuti generati direttamente dagli utenti (fenomeno che va sotto il nome di Web 2.0), con un peso determinante esercitato da social network e web communities, ma la vera rivoluzione potrebbe essere lo sviluppo di un web semantico, con motori di ricerca sempre più evoluti (anche in termini di Intelligenza Artificiale): in grado di comprendere nel migliore dei modi le varie interrogazioni degli utenti e di fornire quindi risposte sempre più pertinenti. L’avvento del Web 3.0 potrebbe determinare evoluzioni del tutto imprevedibili, sia per quanto riguarda le connessioni tra gli utenti nel mondo sia relativamente all’interazione tra uomo e macchina.

 

Viaggio alla scoperta del viaggio

April 23rd, 2008

Viaggiare per svago, per riposo, per istruzione o anche semplicemente per sperimentare altri stili di vita in luoghi diversi da quelli della propria quotidianità: questa è l’essenza del turismo.

Il tema del viaggio per piacere (o per scoperta), diverso dunque dal viaggio finalizzato allo scambio o al reperimento di risorse, ha accompagnato l’uomo lungo l’intero corso della sua storia: certo con modalità e tragitti ben diversi rispetto a quelli attuali, tuttavia sempre con lo stesso spirito d’intraprendenza, con la stessa voglia di conoscere il mondo “altro da sé”, di visitare posti mai visti e solo immaginati, o magari per rivedere luoghi che hanno lasciato tracce indelebili nella memoria. Molte sono dunque le ragioni per cui viaggiamo e, come detto, altrettante sono le modalità attraverso cui ci spostiamo dalle nostre rispettive residenze abituali. Oggi, infatti, il turismo di massa è infinitamente più comodo rispetto al passato: i progressi nei mezzi di trasporto, la progressiva organizzazione di strutture adibite all’accoglienza, il notevole numero di agenzie turistiche in grado di proporre soluzioni per ogni particolare esigenza, rendono l’esperienza di una vacanza sempre più accessibile, confortevole e soddisfacente.

L’avvento di internet ha inoltre offerto maggiori opportunità per programmare i propri viaggi in modo dettagliato e approfittando di una maggior convenienza: grazie a strumenti quali il booking online, le offerte di pacchetti last minute, fino alla possibilità di reperire infinite informazioni sulle varie destinazioni, il settore turistico è più che mai fiorente e il mondo sembra davvero a portata di mano.

 

Breve storia della moda

April 23rd, 2008

La parola “moda” oggi comprende un’ampia serie di concetti: se da un lato, in senso generale, indica un’insieme di comportamenti collettivi (o comuni per buona parte di una determinata società) caratterizzati da canoni più o meno durevoli, dall’altro designa più specificatamente le tendenze legate al mondo dell’abbigliamento. Il termine deriva dal latino modus, che significa “maniera”, “regola”, e che veniva infatti associato agli usi e costumi di un particolare popolo.

I perfezionamenti nella lavorazione e nel commercio dei tessuti, uniti ad un progressivo miglioramento delle condizioni di vita delle classi sociali medio-basse, favorirono la diffusione di varie tipologie di abiti, confezionati da sarti sempre più esperti. Durante l’Ottocento cominciarono a distinguersi i primi stilisti, che utilizzavano nuove stoffe e nuove linee per la realizzazione dei vestiti. Fu comunque verso la metà del secolo che la moda si avvicinò alle masse, grazie soprattutto all’invenzione del telaio meccanico che consentì un notevole abbattimento dei prezzi degli abiti confezionati.

Dal Novecento in poi (soprattutto a Parigi) si è assistito ad un continuo fiorire di atelier e maison che hanno favorito l’emergere di un processo in cui la moda smette di essere solamente legata all’esigenza di vestire il corpo ma assume valenze di carattere simbolico: come l’affermazione di identità, la manifestazione di uno status sociale, la determinazione di particolari tendenze espressive. Il mondo dell’alta moda (che ha in Milano uno dei suoi centri principali) è la diretta conseguenza di tale processo, veicolato da mezzi di comunicazione di massa sempre più potenti ed efficaci e caratterizzato da un forte intreccio con il mondo dello spettacolo, della comunicazione, del marketing e di tutto quello che fa business.

 

Orientarsi tra i finanziamenti

April 23rd, 2008

Muoversi all’interno della vera e propria Babele di finanziamenti, mutui, prestiti, sovvenzioni e contributi proposti dal mercato finanziario appare davvero arduo. Il web infatti abbonda di siti che propongono “vantaggiose soluzioni”, “imperdibili opportunità”, “finanziamenti agevolati” e quant’altro: per chi ha bisogno di avere a disposizione risorse finanziarie, di entità più o meno rilevante, orientarsi con efficacia diventa essenziale sia per realizzare i propri progetti presenti e futuri sia per vivere (e dormire) con una buona dose di tranquillità.

Pur essendoci svariate alternative e non sia semplice scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, questa stessa varietà permette di soddisfare necessità specifiche, l’importante è valutare con attenzione ogni singolo passo ed, eventualmente, affidarsi ai pareri di un esperto. I finanziamenti costituiscono dei veri e propri motori per l’economia, sia come incentivi all’impresa sia come prestiti personali, mettendo in moto iniziative che altrimenti rimarrebbero nel campo dell’ipotetico.

Si tratta infatti di strumenti molto utilizzati anche da Regioni, Stato e nell’ambito dell’Unione Europea per favorire e sostenere lo sviluppo di un determinato territorio o di una categoria sociale (in particolare i giovani). Un primo passo, quindi, può essere proprio il vaglio dei fondi e dei finanziamenti istituzionali.